Facevo seconda superiore quando, tanto per cambiare, ne inventai una delle mie. Era una tiepida mattina di primavera quando decisi di salire sul treno con uno skateboard. Sceso a bussoleno montai sulla tavola e sono andato a scuola così. All’intervallo un mio compagno mi fa: “Scommettiamo che non hai le palle di andare con lo skateboard e il casco da moto per i corridoi?”. Non l’avesse mai detto, tempo zero mi ero infilato il casco da moto di Simone ed ero sulla tavola per i corridoi. In lontananza vedo un prof, cerco di frenare ma mi scivola lo skate, cado col culo per terra e la tavola finisce sulle gambe del prof. A quel punto prende lo skate, me lo tira dietro e mi urla: “chiunque tu sia piglia sto coso e tornatene in classe, questa non è una pista da skate!”.
Scampata la sospensione anche a sto giro…